Fondo principale

Il Fondo principale dell’AGOC, denominato anche Curia generalizia dell’Ordine carmelitano (Curia generalis Ordinis carmelitarum), raccoglie la documentazione prodotta dagli uffici centrali della Curia carmelitana e i documenti relativi all’amministrazione delle Province, per un totale di circa 4500 unità archivistiche (volumi, registri, buste), databili tra XIV e XX secolo. Esso è a sua volta suddiviso in sezioni. Tra le più importanti ricordiamo:

Commune Ordinis. Tra le serie principali di questa sezione, segnaliamo: – Registri dei capitoli gen__0003Priori generali (69 registri, dal 1503, con alcune lacune: atti, visite pastorali e documentazione in uscita); Documenta varia dei priori generali (94 buste e volumi, dal XVI secolo: atti e corrispondenza in entrata); – Capitoli generali (6 volumi e 5 cartelle, dal 1318: Atti e decreti dei Capitoli); – Definitorio dell’Ordine/Consiglio (4 libri dei verbali, dal sec. XIX, con lacune); – Costituzioni dell’Ordine e legislazione (6 testi stampati e copie manoscritte raccolte in 12 cartelle); – Relazioni sull’Ordine e statistiche (15 cartelle, fine sec. XIX e sec. XX); – Amministrazione finanziaria della Curia generalizia (72 registri, secc. XIX-XX). Vi si trovano inoltre alcune serie miscellanee, divise tematicamente: – Liturgia dell’Ordine (3 volumi e cartelle con decreti, testi e varia, dal sec. XVII); – Notizie storiche sull’Ordine (oltre al cosiddetto Codice di Avila, XV secolo, si segnalano 30 volumi di XVII-XVIII secolo, utilizzati da Cosma de Villiers per la redazione della sua Bibliotheca Carmelitana e da Bagnari per i suoi Annales, Antistites ex Ordine assumpti); – Analecta Ordinis (2 cartelle, con corrispondenza e testi di articoli editi nell’organo di comunicazione ufficiale dell’Ordine). Poiché la sezione è in corso di riordinamento e inventariazione, la suddetta descrizione è suscettibile di aggiornamenti e integrazioni.

Province e conventi (Provinciae et conventus). Il materiale, classificato per provincia, foto-5è costituito prevalentemente da fascicoli raccolti in buste, ma si rileva la presenza anche di volumi. Si tratta di: 1. atti ufficiali relativi alla gestione delle province dell’Ordine carmelitano (specialmente atti dei capitoli provinciali e delle congregazioni annue); 2. relazioni e lettere che i padri provinciali inviavano alla Curia generale; 3. corrispondenza varia proveniente dai conventi sparsi ovunque nel mondo; 4. carte relative ai requisiti dei graduati. La documentazione parte sistematicamente dall’inizio del sec. XVI, con copie ma anche originali di documenti redatti nei secoli precedenti, e presenta ampie lacune, specialmente per i periodi 1750-1810 e 1866-1900.

Procuratore generale (Procurator generalis). In passato, fino alla fine del secolo XIX, il Procuratore generale aveva un proprio archivio, distinto da quello generale dell’Ordine. Tra i secc. XVII e XVIII una parte di questo complesso documentario passò all’AGOC, ma con la soppressione italica andarono persi alcuni documenti e registri. Nel 1920 si procedette al trasferimento, presso l’Archivio generale dell’Ordine, di altra documentazione prodotta dal Procuratore: quella sedimentatasi dal XVIII secolo fino al 1919 e una parte più antica che ancora non era stata versata. Le “pratiche” di singoli conventi  e i “processi” furono, così, trasferiti nelle cartelle sotto le relative province, nella sezione denominata Province e conventi, mentre il resto del materiale, sistemato alla meglio, ha ricevuto un riordinamento solo dopo il 1985. Le serie principali del complesso prodotto dalla Procura generale sono: – Registri dei procuratori generali (15 registri, secc. XVII e XVIII, con lacune); – Suppliche al Pontefice (4 volumi, secc. XVII-XVIII); – Bolle pontificie (15 volumi di copie dall’Archivio segreto vaticano, tutte edite nel Bullarium); – Congregazioni romane (350 cartelle ordinate secondo i vari dicasteri della Curia romana, secc. XVII-XIX); – Soppressione innocenziana del 1650 (3 codici e carte sciolte raccolte in cartelle: relazioni e documenti vari, con ampi vuoti).

Postulazione generale (Postulatio generalis). Si tratta di una sezione nata42611778_1574107156027501_5914365705431547904_o dall’attività dei Postulatori generali, cui era ed è affidata la cura delle cause di canonizzazione dei santi e beati appartenenti all’Ordine. Vi si sono sedimentate le pratiche relative ai processi di canonizzazione, raccolte di atti legislativi ed altro materiale documentario, agiografico e devozionale, manoscritto e a stampa, concernente singole figure carmelitane (santi, beati, venerabili e servi di Dio) e databile ai secc. XVII-XX. Si segnalano, per il loro particolare interesse, sedici volumi manoscritti, contenenti materiale agiografico e documentario in parte prodotto, in parte collazionato dal postulatore padre Serafino Maria Potenza nel corso del secolo XVIII: una vera e propria miniera di informazioni per gli studiosi della santità carmelitana. Il complesso, versato dall’ufficio della Postulazione generale all’Archivio generale nel 2017, è ora in corso di riordinamento e inventariazione. I volumi manoscritti del Potenza sono stati digitalizzati.

Altre sezioni di notevole interesse sono:

Monache e monasteri (Monasteria et moniales): Costituzioni e altri testi legislativi relativi ai monasteri femminili del Secondo Ordine, 23 volumi, sec. XV-XX; Documenti vari di alcuni monasteri, 7 codici e 26 cartelle, secc. XVII-XIX.

Istituti di vita attiva (Congregationes aggregatae): Costituzioni, testi legislativi e corrispondenza delle Congregazioni aggregate femminili e maschili, secc. XIX-XX, 17 cartelle.

Terz’Ordine carmelitano (Tertius Ordo saecularis – TOC): Atti costitutivi del Terz’Ordine, sec. XIX; Corrispondenza varia, secc. XVII-XIX.

Confraternite dello Scapolare (Confraternitates Sancti Scapularis): Atti costitutivi delle Confraternite, 4 registri, secc. XVII-XIX; Corrispondenza varia, 12 cartelle, secc. XVII-XIX.

Studia generalia: 5 cartelle per Parigi, 1530-1787; 1 volume e 2 buste per Roma Traspontina, secc. XVII-XIX; 3 scatole per Roma Centro Internazionale Sant’Alberto, 1924-1968.

All’attività dello studio generale della Traspontina sono legate due sezioni di libri manoscritti: Persone e Varia.

Persone (Personae). La sezione raccoglie 162 manoscritti, persitoweb_0000databili ad età medievale e moderna (dal XIV secolo). Si tratta soprattutto di testi di argomento teologico e filosofico, redatti da autori carmelitani e usati in gran parte nello Studium generale della Traspontina, prima della soppressione italica. Nel 1902 tali testi furono poi trasferiti dalla biblioteca del convento di Santa Maria in Traspontina alla Biblioteca dell’Ordine, ubicata presso il Collegio S. Alberto, e all’incirca nel 1920 passarono all’Archivio generale, perché “si trattava di testi manoscritti”.

Varia: Miscellanea di trattati manoscritti di autori non carmelitani su argomenti di teologia, morale e predicazione, 53 volumi, tra i quali si segnala in particolare l’importante codice III Varia 1, ascrivibile al XIV secolo, contenente opere di Arnoldo da Villanova, Gioacchino da Fiore, Guglielmo di Parigi.

Infine, al Fondo principale sono aggregati alcuni complessi documentari provenienti da istituzioni storicamente legate alla Curia generalizia dell’Ordine carmelitano: l’archivio del Convento di S. Maria in Traspontina (42 registri, 4 codici, 340 cartelle) e quello del Collegio internazionale S. Alberto (dal 1902 al 1990). Infatti, il primo (S. Maria in Traspontina) ospitò la Curia e il suo archivio in età moderna, fino agli inizi del XX secolo, mentre il secondo (Collegio S. Alberto) è una casa soggetta alla giurisdizione del priore generale e attualmente ospita l’Archivio generale, la Biblioteca carmelitana e l’Institutum carmelitanum.

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La presente descrizione riproduce, con alcuni aggiornamenti e rielaborazioni, gli appunti inediti di padre Emanuele Boaga, O. Carm., ex archivista generale dell'Ordine: da AGOC, Archivio personale “Emanuele Boaga, O. Carm.”, Appunti: Archivio Generale dei Carmelitani (sezione storica).
Le suddette informazioni saranno progressivamente aggiornate, man mano che procederà il progetto di riordinamento e inventariazione del patrimonio documentario conservato.