II 19 maggio 2023, in occasione delle Giornate di Valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico, l’Archivio e la Biblioteca Generali dell’Ordine dei Carmelitani, siti presso il Centro Internazionale Sant’Alberto (CISA) di Roma, in via Sforza Pallavicini 10,  apriranno le loro porte al pubblico per una giornata all’insegna dell’accessibilità e della valorizzazione.

A tal fine, sono previste due visite guidate volte alla conoscenza della storia dei due istituti culturali e del patrimonio archivistico e librario ivi conservato: la prima alle ore 17:00, la seconda alle ore 19:00 (in questo caso con rinfresco e intermezzo musicale).

Durante le visite si potranno ammirare manoscritti e pergamene medievali, incunaboli e cinquecentine presenti in Archivio e in Biblioteca.

Le Edizioni Carmelitane hanno recentemente pubblicato il libro di Ruggiero Doronzo: Iconografia carmelitana al femminile nelle incisioni dell’Archivio Generale dell’Ordine dei Carmelitani di Roma fra Seicento e Settecento. Per conoscere più da vicino questo lavoro, abbiamo rivolto tre domande all’autore.

Sappiamo che ti occupi di storia dell’arte pugliese e che hai tenuto un corso sull’argomento all’Università di Bari e pubblicato diversi saggi e monografie su pittura e scultura dell’Italia meridionale in epoca moderna. Come nasce l’idea di questo volume sull’iconografia carmelitana?

Questo libro è il risultato di una ricerca commissionata dall’Archivio Generale dei Carmelitani dal titolo: Incisori e pittori per la Vergine del Carmelo, sante e venerabili dell’Ordine carmelitano. Il caso di suor Isabella Piccini, Sebastiano Conca e altri artisti attivi fra la seconda metà del Seicento e i primi del Settecento. Se inizialmente lo studio avrebbe dovuto riguardare gli esemplari incisi da poche personalità artistiche, man mano che si avanzava nella ricerca si continuavano a fare nuove scoperte, alcune apparentemente insignificanti, altre straordinariamente importanti così da fornire la possibilità di allargare l’analisi iconografica e iconologica a tutte le incisioni raffiguranti i soggetti femminili dell’Ordine del Carmelo. 

Il libro che abbiamo tra le mani è un vero e proprio catalogo. Come hai pensato di impostarlo?

Per agevolare la consultazione del lavoro, il criterio adoperato nell’impostazione del volume tiene conto del soggetto e della cronologia della stampa. Si tratta di stampe di traduzione o d’aprés, realizzate su un modello di partenza, che quasi sempre era un dipinto, e di stampe di ‘riproduzione’ derivate unicamente dai disegni. Quando si andavano ad apporre le firme in calce alla stampa, quella dell’autore dell’invenzione veniva messa sulla sinistra, secondo un ordine gerarchico e in una posizione migliore, mentre la firma dell’incisore a destra. I termini pinxit, invenit e delineavit indicano così l’autore dell’originale e responsabile intellettuale e creativo del soggetto effigiato, mentre facit e sculpsit si riferiscono all’incisore. Di ogni incisione, infatti, vengono indicati il nome del disegnatore o del pittore, quello del bulinista, il soggetto, la tecnica, le misure, eventuali iscrizioni, il numero attuale di inventario e la bibliografia di riferimento, se è già edita. Segue l’esame iconografico e iconologico dell’immagine e si è creduto opportuno stilare anche un profilo biografico del disegnatore e del bulinista, il loro ambito di riferimento, nonché offrire alcune indicazioni sul committente là dove sia segnalato.

I soggetti rappresentati riguardano la Madonna del Carmine, le grandi sante Teresa d’Avila e Maria Maddalena de’ Pazzi e ventitré tra beate e venerabili. Quali autori e incisioni ti hanno colpito di più?

In base all’analisi filologica, risulta che le stampe furono eseguite da incisori attivi in Italia, nelle Fiandre, in Spagna, in Baviera e in Polonia, cui si aggiungono alcune firmate da autori sfuggiti ai maggiori repertori o altre anonime, ma che pongono interessanti interrogativi sia per l’identificazione che per la loro collocazione nel corso della storia dell’incisione. Mi hanno colpito maggiormente quelle per le quali sono riuscito a rinvenire il modello di partenza, come per esempio è successo con un’incisione di Leonardo Germo raffigurante la Vergine del Carmelo che appare ad Antonio Chiavassa o quella di Gaetano Bianchi che riproduce un dipinto della Vergine conservato nel santuario della Madonna delle Grazie a Colletto presso Pinerolo. Trovo di grande bellezza, infine, le incisioni di Abrham van Diepenbeeck, artista fiammingo capace di veicolare messaggi teologici e mariani attraverso immagini disegnate con minuziosa abilità grafica.

I documenti d’archivio e i libri fanno notizia e i luoghi che li conservano (non si direbbe) pullulano di vita. Per questo, l’Archivio e la Biblioteca Generali dei Carmelitani hanno pensato di rendervi partecipi di questa realtà, raccontandovi attraverso una newsletter le storie che custodiscono sui loro scaffali, le iniziative per far conoscere questo mondo nascosto, ma meraviglioso, gli incontri con studiosi, ricercatori, “addetti” al lavoro di archivio e di biblioteca e… tanti curiosi di sapere, toccare, tuffarsi tra le carte.

Allora, benvenuti in ABiGOC! Per iscrivervi alla newsletter dell’Archivio e della Biblioteca Generali dei Carmelitani, potete inoltrarci una richiesta al seguente indirizzo email: abig.ocarm@gmail.com. Saremo lieti di avere suggerimenti e di rispondere a domande.

Ne approfittiamo per inviarvi i nostri migliori auguri di buona Pasqua!

Mario Alfarano, o.carm.

Simona Serci

Sara Bischetti

Dalla collaborazione tra l’Archivio Generale dell’Ordine Carmelitano e l’Archivio Generale dei Servi di Maria è nata l’idea di offrire giornate di formazione e aggiornamento ai segretari e agli archivisti di Congregazioni e Ordini religiosi, col fine di accompagnarli nella gestione dei loro archivi correnti.

Il prossimo appuntamento è previsto per il giorno 29 aprile 2023, presso la Pontificia Facoltà Teologica “Marianum”:

Laboratorio “L’ARCHIVIO DIGITALE” (dott. Alessandro Alfier).

Vi aspettiamo!

È online il sito della Biblioteca generale e carmelitana (BiGOC), sita a Roma in via Sforza Pallavicini 10, presso il Centro internazionale Sant’Alberto.

La Biblioteca appartiene alla Curia Generale dell’Ordine dei Carmelitani e fa parte dell’Istitutum Carmelitanum.

https://bibliotecaocarm.com/

BANDO DI SELEZIONE PER IL CONFERIMENTO DI N. 1 ASSEGNO DI RICERCA

Decorrenza 15 marzo 2023 – Scadenza 3 agosto 2023

Conformemente alle proprie finalità, l’Archivio Generale dell’Ordine Carmelitano (d’ora in poi AGOC) indice una selezione per titoli e colloquio per il conferimento a studiosi di n. 1 assegno di ricerca, intitolato alla memoria dell’archivista p. Emanuele Boaga, O.Carm., per lo svolgimento di ricerche storiche, storico-religiose, filologiche o archivistiche relative all’Ordine Carmelitano, da condursi utilizzando il patrimonio dell’AGOC, e che abbiano come obiettivo la produzione di un elaborato scientifico (articolo, monografia, edizione di fonti, inventariazione ecc.). La Commissione scientifica si riserverà di valutare la pubblicazione di tale elaborato nelle riviste o collane scientifiche dell’Ordine Carmelitano.

Importo dell’assegno: 5500 euro lordi.

Regime di prestazione autonoma e assenza di vincoli di subordinazione: il vincitore non sarà inserito nell’organigramma dell’Archivio né nelle sue attività e potrà liberamente organizzare la propria ricerca, anche da casa. Tasse ed eventuali contributi previdenziali saranno determinati sulla base del regime fiscale e previdenziale del vincitore (p.iva o gestione separata): per tale ragione il vincitore prescelto dovrà comunicare la propria situazione fiscale all’amministrazione dell’Archivio al momento dell’accettazione dell’assegno.

Assegno compatibile con altre borse o redditi da lavoro.

Durata: 9 mesi (1 novembre 2023 – 31 luglio 2024), durante i quali l’assegnista sarà libero di organizzare in autonomia tempi e modi della ricerca.

Siamo lieti di comunicarvi la seguente pubblicazione a cura del dottor Marco Papasidero, inserita nella Collana Archivum Historicum Carmelitanum di Edizioni Carmelitane:

MIRACULA ET BENEFITIA

MALATTIA, TAUMATURGIA E DEVOZIONE A LICATA E IN SICILIA NELLA PRIMA ETÀ MODERNA

con edizione critica e commento del Processo sui miracoli attribuiti all’intercessione di sant’Angelo di Licata, manoscritto seicentesco conservato presso l’Archivio Generale dei Carmelitani.

Miracula et Benefitia Malattia, taumaturgia e devozione a Licata e in Sicilia nella prima età moderna

Dalla collaborazione tra l’Archivio Generale dell’Ordine Carmelitano e l’Archivio Generale dei Servi di Maria è nata l’idea di offrire giornate di formazione e aggiornamento ai segretari e agli archivisti di Congregazioni e Ordini religiosi, col fine di accompagnarli nella gestione dei loro archivi correnti.

Per i prossimi mesi abbiamo programmato i seguenti appuntamenti:

  • 25 febbraio 2023, Laboratorio “Titolario, protocollo e gestione dell’archivio corrente” (dott. Emanuele Atzori).
  • 22 aprile 2023, Laboratorio “L’archivio digitale” (dott. Alessandro Alfier).

I due laboratori si svolgeranno presso la Pontificia Facoltà Teologica “Marianum”.

Vi aspettiamo!

Orario del laboratorio del 25 febbraio 2023

Arrivo: h. 09:15

Sessione mattutina: h. 09:30 – 12:30

Pausa pranzo

Sessione pomeridiana: h. 14:00 – 16:30

Per raggiungere la Pontificia Facoltà Teologica Marianum

Indirizzo: Viale Trenta Aprile 6, 00153 Roma (RM)

Da Termini: bus 75 (fermata Fabrizi)

Da Piazza Venezia: bus 44 (fermata Fabrizi)

Da Ospedale Santo Spirito in Sassia: bus 115 (fermata Garibaldi / Fabrizi) o 870 (fermata Carini / Fabrizi).

Per informazioni: p. Amalraj, OSM (numero cellulare 3312006111).

L’Archivio generale rimarrà chiuso al pubblico dal 23 dicembre 2022 al 10 gennaio 2023, per le feste natalizie: torneremo operativi a partire dal giorno 11 gennaio, mercoledì.

Cogliamo l’occasione per augurarvi un Buon Natale!