ABiGOC

EVENTI

Giornate di valorizzazione del Patrimonio culturale ecclesiastico 2025

In occasione delle Giornate di valorizzazione del patrimonio ecclesiastico  2025, martedì 13 maggio l’Archivio e la Biblioteca Generali dell’Ordine Carmelitano hanno allestito una piccola mostra dei loro pezzi più importanti.

Dopo un’introduzione del preside dell’Institutum Carmelitanum p. Giovanni Grosso O.Carm., l’archivista Simona Serci e la bibliotecaria Sara Bischetti hanno mostrato e presentato ai visitatori alcuni tra i documenti e libri più significativi per la storia dell’Ordine Carmelitano.

Infatti, per l’occasione sono stati esposti al pubblico alcuni preziosi manoscritti librari e rari incunabuli custoditi nei nostri istituti, diverse cinquecentine e seicentine, nonché un codice liturgico manoscritto di dimensioni atlantiche, risalente al XVIII secolo e recentemente restaurato. Attraverso la descrizione di questi pezzi, Sara ha accompagnato i visitatori incuriositi in un viaggio dentro la storia del libro antico, dalla pergamena vergata a mano e miniata fino ai primi secoli delle edizioni a stampa su carta, processi di produzione e commercializzazione a cui lo stesso Ordine Carmelitano partecipò in qualità di committente e acquirente di libri, che in età moderna andarono a costituire la biblioteca dello studium generale di Santa Maria in Traspontina, nucleo più antico della nostra Biblioteca.

Inoltre, sono stati selezionati e descritti numerosi documenti d’archivio, in pergamena e carta, grazie ai quali Simona ha potuto raccontare la storia dei carmelitani, partendo dalle origini sul Monte Carmelo fino all’arrivo dei frati nel Mediterraneo occidentale intorno alla metà del XIII secolo, eventi attestati da una breve rassegna di bolle e brevi pontifici. Sempre attraverso testimonianze d’archivio, sono poi stati illustrati i momenti salienti del governo generale dell’Ordine, dai più antichi capitoli generali, che durante il Medioevo erano celebrati in giro per l’Europa, fino alla stabilizzazione – nel corso del Cinquecento – della sede della curia generalizia carmelitana a Roma, nel convento di Traspontina, per arrivare alla costruzione, nei primi anni del Novecento, del Collegio Internazionale Sant’Alberto (CISA), con l’esposizione di planimetrie e fotografie d’epoca raffiguranti l’edificio che ancor oggi ospita i nostri istituti. Un particolare risalto è stato dato alla sezione documentaria della Postulazione generale, con la messa in mostra di alcuni pezzi relativi ai processi di beatificazione e canonizzazione di personaggi carmelitani, in special modo i beati Giovanni Battista Spagnoli detto Mantovano (1448-1516) e Angelo Paoli (1642-1720).

Siamo lieti di mostrarvi alcuni scatti fotografici della mostra e, grati a tutti per la calorosa partecipazione e per l’interesse dimostrati, ci auguriamo di poter replicare in futuro con altrettanto successo.  


EVENTI

Buchvorstellung von Cristina Cumbo

Venerdì 16 maggio, nella sala intitolata a Tito Brandsma del nostro Istituto, abbiamo avuto il piacere di ospitare la dott.ssa Cristina Cumbo per la presentazione del suo ultimo libro La Chiesa e il Convento di S. Giuliano l’Ospitaliero ai Trofei di Mario, pubblicato nel 2024 da Edizioni Carmelitane (https://edizionicarmelitane.org/it/products/la-chiesa-e-il-convento-di-san-giuliano-lospitaliero-ai-trofei-di-mario). 

Lo studio è incentrato su una chiesa ormai scomparsa, che si trovava a Roma nei pressi di piazza Vittorio Emanuele e che fu abbattuta al momento della costruzione della stessa nel 1876. Era annessa a uno dei tre più antichi conventi carmelitani in der Stadt e, per questo, parte della ricerca è stata condotta su documentazione conservata presso l’Archivio Generale dei Carmelitani.

Dopo una breve introduzione di p. Giovanni Grosso, preside dell’Institutum Carmelitanum, è intervenuta la prof.ssa Maria Vittoria Marini Clarelli, storica dell’arte, già soprintendente della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma, oggi docente presso la Pontificia Università Gregoriana, sottolineando i punti di forza del volume, in particolare l’acume critico e scientifico adoperato dall’autrice. Ha concluso l’incontro la relazione della dott.ssa Cumbo che ha illustrato ai partecipanti, attraverso alcune immagini più significative, il metodo adottato per le sue ricerche, sottolineandone anche gli aspetti più problematici.

Qui sotto una foto dell’evento.


Nachrichten

Ancora sulla catalogazione dei volumi della BiGOC

Come già sapete, l’attività di catalogazione del patrimonio librario della Biblioteca Generale Carmelitana sta procedendo a pieno ritmo: attualmente siamo arrivati all’inserimento di oltre duemila record bibliografici, per l’esattezza di 2.059 titoli tra volumi antichi, moderni, nuove acquisizioni e periodici.

La partecipazione della nostra biblioteca all’Opac di catalogazione nazionale SBN sta permettendo a un più ampio ed eterogeneo pubblico di utenti di conoscere il nostro patrimonio librario e, di conseguenza, la nostra realtà comunitaria.

Reputando la catalogazione una delle priorità della nostra Mission bibliotecaria, ci siamo posti l’obiettivo di continuare con regolarità tale attività augurandoci di poter raggiungere il prima possibile il nostro scopo.

È possibile accedere al catalogo attraverso il seguente link: 

https://www.beweb.chiesacattolica.it/UI/page.jsp?action=ricerca%2Frisultati&view=griglia&locale=it&ordine=&liberadescr=biblioteca+generale+carmelitana&liberaluogo=&dominio=6&dominio=8&ambito=CEIBIB .

Vi terremo aggiornati sul procedere del nostro lavoro!


Um den Newsletter online zu lesen und sich anzumelden, verweisen wir auf die folgende Webadresse: https://www.ocarm.info/cgi-bin/dada/mail.cgi/archive/prayer/20250527095325/

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EVENTI

Giornate di valorizzazione del Patrimonio culturale ecclesiastico 2025

Nella settimana 10-18 maggio 2025 in tutta Italia si terranno le ormai consuete iniziative volte a valorizzare il patrimonio artistico e culturale degli istituti ecclesiastici, quest’anno rese ancora più speciali perché si svolgeranno durante l’Anno Giubilare.

Per l’occasione anche l’Archivio e la Biblioteca generali dell’Ordine carmelitano apriranno le loro porte ai visitatori, nella giornata di martedì 13 maggio 2025, dalle ore 17:00 alle ore 19:00, per mostrare il materiale documentario e librario più antico qui conservato.

In particolare, saranno esposti al pubblico e presentati alcuni manoscritti e documenti medievali più significativi per la storia dell’Ordine e alcuni incunaboli e cinquecentine facenti parte del fondo antico della Biblioteca, legati a personalità di spicco dei Carmelitani.

Wir erwarten Sie zahlreich!


PROGETTI

Restauro dei volumi liturgici della Biblioteca generale carmelitana

Dallo scorso anno, grazie ai contributi dell’8xMille della Conferenza Episcopale Italiana destinati ad Archivi e Biblioteche ecclesiastiche, la nostra Biblioteca ha potuto commissionare un importante progetto di restauro dei volumi appartenenti al fondo liturgico ivi conservato.

Il restauratore Alessandro De Cupis ha infatti riportato all’antica bellezza quattro dei circa trenta volumi liturgici, tra antifonari, corali e graduali, databili tra il XVI e il XVIII secolo, che si caratterizzano per le loro dimensioni atlantiche, per la presenza di preziose miniature e per il fatto di essere interamente manoscritti, quindi, di grande valore storico e culturale per il nostro patrimonio librario.

Alessandro De Cupis sta attualmente proseguendo l’attività di restauro di altri sette volumi e ci auguriamo che possa continuare anche in futuro, completando l’intero fondo, così da incentivare lo studio e la valorizzazione di questi importanti esemplari da parte di esperti del settore.


AVVISI

Chiusura pasquale

I nostri istituti chiuderanno per le festività pasquali nella settimana dal 21 al 27 aprile 2025.

Cogliamo l’occasione per augurarvi una serena Pasqua!


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ABiGOC

Veranstaltungen

Descrivere incunaboli – Catania 11 ottobre 2024

La Biblioteca Generale Carmelitana ha avuto il piacere di partecipare alla Giornata di studi “Descrivere incunaboli”, organizzata dal Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania, nell’ambito del progetto PRIN 2020: “MeMo: Memory of Montecassino”.

L’incontro, patrocinato dalla biblioteca stessa, insieme alla SISBB, all’AIB Sicilia e alla Società di storia patria per la Sicilia orientale, si è svolto l’11 ottobre scorso presso il Monastero dei Benedettini di Catania e ha riguardato i progetti di studio e di descrizione di importanti fondi incunabolistici italiani.

Il lavoro di schedatura degli incunaboli, da poco intrapreso dalla Biblioteca Generale Carmelitana, è stato illustrato da Rosa Parlavecchia (Università di Salerno) e da Sara Bischetti (Biblioteca Generale Carmelitana) ed è stato l’occasione per divulgare la conoscenza del più antico patrimonio librario ivi conservato.  


Neuigkeiten

L’Archivio e la Biblioteca generali dell’Ordine Carmelitano su Academia.edu

L’Archivio e la Biblioteca generali dell’Ordine Carmelitano sono di recente entrati a far parte del portale Academia, con l’obiettivo di condividere e diffondere tra gli studiosi, sia religiosi che laici, le numerose pubblicazioni (monografie, saggi e articoli) scaturite negli ultimi anni dalle ricerche condotte in Archivio e Biblioteca. I diversi studi sono stati pubblicati da Edizioni Carmelitane, casa editrice della Curia Generalizia dell’Ordine Carmelitano e dell’Institutum Carmelitanum.

La finalità più ampia è stata, inoltre, quella di far conoscere l’Archivio e la Biblioteca dei Carmelitani in quanto istituzioni non solo ecclesiastiche, ma anche culturali, includendole all’interno della comunità scientifica internazionale per eventuali future collaborazioni e progetti.

Per il momento, sono stati inseriti gli ultimi lavori usciti nelle diverse collane di Edizioni Carmelitane, che potete visionare al seguente link: https://independent.academia.edu/ArchivioeBibliotecageneralidellordinecarmelitano.


Bande

Assegno di Ricerca AGOC – Ottava edizione

L’ottava edizione dell’Assegno di ricerca, intitolato alla memoria di p. Emanuele Boaga, indetto dall’Archivio generale dell’Ordine Carmelitano, è stata vinta dalla dottoressa Antonella Dejure, la quale svolgerà uno studio intitolato: La corrispondenza delle monache carmelitane dei monasteri di San Gabriele Arcangelo di Capua e del Ss. Salvatore di Capri a padre Serafino Maria Potenza (1697-1763): regesto, edizione, studio storico e linguistico della documentazione conservata nell’Archivio generale dell’Ordine dei carmelitani.

Ci auguriamo che questo lavoro possa essere un’occasione non solo per contribuire a rafforzare l’identità dell’Ordine Carmelitano, ma anche per coinvolgere un’udienza internazionale, attraverso una tematica di interesse globale come quella della corrispondenza femminile.

Für weitere Einzelheiten verweisen wir auf die Bekanntmachung und das Protokoll der Vergabe: https://archivioocarm.com/assegno-di-ricerca-alla-memoria-di-p-emanuele-boaga-ottava-edizione-2024/


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EVENTI

Tavola rotonda “Missionary Archives and Linguistic-Cultural Interactions”

L’11 luglio 2024 l’Archivio Generale dell’Ordine Carmelitano ha partecipato alla tavola rotonda “Missionary Archives and Linguistic-Cultural Interactions”, prevista all’interno delle giornate di convegno “Mapping and Translating Spaces, Cultures and Languages Experiences Connected to Empires and Missions (1500-1700)”. L’evento, promosso dall’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea – CNR e dal Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali dell’Università Sapienza di Roma, si è svolto presso la sede dell’Istituto Nazionale di Studi Romani sull’Aventino.

I relatori presenti alla tavola rotonda rappresentavano diversi archivi ecclesiastici e hanno presentato il materiale documentario relativo alle missioni religiose all’interno dell’Impero portoghese nella prima età moderna, illustrando alcuni esempi di mediazione linguistica tra i frati provenienti dall’Europa e le comunità indigene del Sud America, dell’Africa e dell’Asia.

Erano presenti: Simona Serci per l’Archivio Generale Ordine Carmelitano; Flavio Belluomini per l’Archivio Storico ‘de Propaganda Fide’; Axel Alt per l’Archivio Generale dei Carmelitani Scalzi; Festo Mkenda, S.J. per l’Archivum Romanun Societatis Iesu; Patrizia Morelli per l’Archivio Ordine Frati Minori Cappuccini; Andrés Gómez Rozo, O.S.A. per l’Archivio generale degli Agostiniani.

Il momento è stato proficuo non solo per gli archivisti, che hanno potuto condividere peculiarità e analogie tra i loro archivi, ma anche per gli studiosi presenti (storici, linguisti, storici dell’arte, antropologi etc.), che hanno molto apprezzato questo percorso virtuale tra le fonti.


Die Schätze der Bibliothek

Lavori in corso: gli incunaboli della Biblioteca Generale Carmelitana

Siamo lieti di informarvi che la Biblioteca Generale Carmelitana ha da poco avviato il progetto di schedatura dei suoi incunaboli, finalizzato alla redazione del catalogo a stampa, edito da Viella, e inserito nella collana editoriale “Incunaboli”, diretta da Marco Palma.

Il catalogo, la cui importanza risiede anche nel fatto di essere il primo volume della collana a prendere in esame gli incunaboli conservati presso una biblioteca romana, sarà curato da Sara Bischetti, bibliotecaria della Biblioteca Generale Carmelitana, e da Rosa Parlavecchia, docente di Elementi di storia del libro presso l’Università degli Studi di Salerno.

L’iniziativa si inserisce all’interno del più ampio obiettivo volto a valorizzare il patrimonio librario della biblioteca, a partire dalle sue collezioni più antiche, nonché a promuovere e diffondere la conoscenza dell’Ordine carmelitano.

In attesa della pubblicazione del catalogo, i primi risultati del progetto saranno presentati in occasione della Giornata di studi “Descrivere incunaboli”, prevista per l’11 ottobre 2024 presso l’Università di Catania.


COMUNICAZIONI

Il saluto del Direttore

Cari lettori,

con la chiusura estiva dell’Archivio e della Biblioteca Generali lascio il mio lavoro di direttore per intraprendere una nuova missione, dopo nove anni come archivista generale e due anni e mezzo come bibliotecario generale.

È stata per me un’esperienza esaltante di apprendimento, collaborazione e sfide da affrontare. Quando mi fu affidato questo lavoro portavo con me il sogno di fare dell’Archivio e, poi, della Biblioteca dei luoghi di incontro e di scambio di idee, ricerche e progetti. Luoghi in cui le persone si ritrovano in un clima di accoglienza e di amicizia, avendo come ambiente naturale la comunità carmelitana del Centro Internazionale Sant’Alberto. E grazie a un meraviglioso lavoro di squadra questo si è realizzato. Se dovessi, infatti, racchiudere in una parola l’esperienza di questi anni, direi senz’altro che è relazioni.

Abbiamo cercato di curare le relazioni a più livelli. Quello immediato è stato in riferimento al nostro ricco patrimonio archivistico e librario, che abbiamo trattato non tanto come un deposito da vigilare, quanto come la realtà viva di una istituzione, con i suoi ottocento anni di storia, che ancora oggi si racconta e vuole farsi conoscere. Per cui, non solo ci siamo attivati a realizzare o a migliorare i sistemi di conservazione e di ricerca (inventari, cataloghi, digitalizzazioni, restauri), ma ci siamo spesi a promuovere gli studi su questo patrimonio attraverso assegni annuali di ricerca, collaborazioni a progetto e periodi di stage. Consapevoli che il nostro patrimonio appartiene a tutti, ci siamo adoperati nel far conoscere sia quanto abbiamo ereditato sia le nostre iniziative attraverso diversi canali social, convegni, giornate di studio e pubblicazioni. Ci ha infine accompagnati l’altra consapevolezza che il patrimonio dell’Ordine fa parte di un patrimonio culturale molto più ampio e che solo grazie alla collaborazione con altre istituzioni, similari e non, si possono raggiungere obiettivi più efficaci. E così abbiamo stretto relazioni significative con persone ed enti dell’Ordine, anche a livello internazionale, mentre nell’ambito nazionale con la Conferenza Episcopale Italiana, l’Associazione Archivistica Ecclesiastica e con l’Ordine dei Servi di Maria.

Grazie alla ricerca e all’ottenimento di risorse finanziarie dalla CEI, dal Ministero italiano della Cultura e da altri canali, per non parlare dell’imprescindibile contributo dell’Ordine, è stato possibile dare vita a tutto questo. Certamente, c’è ancora tanto da fare, ma ritengo che in questi anni abbiamo tracciato la direzione da seguire e il prossimo che guiderà l’Archivio e la Biblioteca Generali farà ancora molto e meglio. Ringrazio voi lettori che seguite e sostenete le nostre attività e auguro a tutti buone vacanze!

Mario Alfarano


Chiusura

I nostri istituti chiuderanno per la pausa estiva nei seguenti giorni:

Generelles Archiv 

ven. 2 agosto 2024 – lun. 26 agosto 2024

Allgemeine Karmelitenbibliothek

ven. 2 agosto 2024 – dom. 25 agosto 2024.

Cogliamo l’occasione per augurarvi una buona estate!


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Recherchen im Archiv

Interview mit Michele De Nittis

Michele ist ein freiberuflicher Archivar, der seit mehreren Jahren mit unserem Archiv zusammenarbeitet. Er hat kürzlich das Projekt zur Neuordnung und Inventarisierung der Abteilung abgeschlossen. Bruderschaft: perciò abbiamo pensato di intervistarlo e far conoscere il suo lavoro.

Michele, puoi descriverci brevemente in cosa consiste la Sezione Bruderschaft?

Die Sektion Bruderschaft Sie besteht aus 17 Bündeln und 19 Registern und Bänden. Die Dokumentation erstreckt sich über einen chronologischen Zeitraum vom 16. bis zum 20. Jahrhundert und bewahrt hauptsächlich die Akten bezüglich der Gründung der karmelitischen Bruderschaften auf der ganzen Welt.

Der Zweck der Bruderschaften ist es, die Andacht zum Skapulier zu fördern und gegebenenfalls das Fest Unserer Lieben Frau vom Berge Karmel lokal zu begehen.

Der Legende nach verbreitete sich die Skapulierübergabe nach der Erscheinung der Jungfrau Maria an den heiligen Simon Stock, den Prior General des Ordens, die sich am 16. Juli 1251 ereignet haben soll. Bei dieser Gelegenheit wurde offenbart, dass diejenigen, die das Skapulier in Andacht tragen würden, am Samstag nach ihrem Tod ins Paradies gelangen würden (das sogenannte “Samstagsgnadengesetz”).

Die Notwendigkeit, die Dokumentation über die Bruderschaften zu sammeln, entstand, als Papst Clemens VIII. mit der Bulle Was auch immer del 7 dicembre 1604, dispose che le piccole confraternite sparse per il mondo si aggregassero alle arciconfraternite romane, conferendo ai superiori generali e ai vescovi la possibilità di erezione di nuovi sodalizi. Per i carmelitani, le arciconfraternite furono quelle di Santa Maria in Traspontina, di San Martino ai Monti e di San Crisogono.

Per l’erezione di una nuova confraternita, il parroco o la comunità interessata dovevano – e devono tuttora – trasmettere al priore generale oppure al priore provinciale di competenza una supplica o un memoriale, con allegato il consenso del vescovo locale. Verificata la correttezza dei documenti e della procedura, l’Ordine provvede alla spedizione del decreto di erezione agli interessati, registrando tale atto nel registro generale.

Bruderschaften können auch durch bischöfliches Dekret errichtet werden. Für diese Art von Bruderschaften gibt es leider keine Aufzeichnungen im Generalarchiv, da die Diözesankurie nicht verpflichtet ist, Unterlagen an die Generalverwaltung des Ordens weiterzuleiten.

In Italia e in Europa le confraternite patirono per le disastrose soppressioni del Settecento e dell’Ottocento. Durante il Novecento ci furono molti tentativi per cercare di dare nuova linfa alla devozione dello scapolare; sembrerebbe che finalmente, con la riscoperta del ruolo del laicato seguita al Concilio Vaticano II, si sia in parte recuperata la dimensione associativa dei secoli passati.

Können Sie mir eine Vorstellung von der Anzahl der Bruderschaften geben?

Im Generalarchiv, oder in der Sektion Bruderschaft oder Kommune Ordinis, konnte ich Informationen über mehr als 5.500 Bruderschaften sammeln. Die ältesten Dokumente stammen überwiegend aus Italien und anderen europäischen Ländern, doch mit dem missionarischen Impuls des 19. und 20. Jahrhunderts erreichte die Verehrung des Skapuliers auch die entlegensten Winkel der Erde.

Bei der Erstellung des Inventars, welche methodischen Lösungsansätze und welche Problematiken mussten Sie bewältigen?

Nel mio lavoro ho proceduto a tappe: sono partito, infatti, dalla realizzazione di un elenco di consistenza, per rendermi conto del materiale su cui, poi, sarei andato a lavorare più nel dettaglio. Successivamente ho impostato delle tabelle con le quali ho realizzato un inventario sommario, individuando il luogo e l’anno di erezione di ciascuna confraternita. Infine sono passato alla regestazione dettagliata di ciascun documento, carta per carta, fornendo così uno strumento che permette di ricercare informazioni su date, luoghi e persone.

Per ovviare alla mancanza di documentazione per tutto il Settecento e la prima metà dell’Ottocento, ho ritenuto opportuno procedere allo spoglio dei registri dei priori generali, in cui sono sinteticamente annotate le date di erezione delle confraternite: questo mi ha permesso di ricostruire il numero, la collocazione geografica e cronologica anche di confraternite di cui non si sono conservate le singole richieste di erezione o altra documentazione specifica.

Vielleicht war die einzige Schwierigkeit, der ich mich stellen musste, meine Unkenntnis einiger Sprachen (wie Französisch und Niederländisch), weshalb ich auf die Unterstützung von Freunden und Kollegen zurückgreifen musste.

Können Sie uns einige interessante Fakten erzählen, die Sie bei Ihrer Arbeit festgestellt haben?

Unter den ersten Dingen, die mir einfallen, denke ich an einen Brief des Pfarrers von Upytė (Ortsteil von Panevėžys, Litauen), der vor genau 100 Jahren, am 3. Juli 1924, nach Rom schrieb, um die Errichtung einer Bruderschaft zu erbitten: Leider war dies vorher nicht möglich gewesen, da unter der seit wenigen Jahren beendeten zaristischen Herrschaft alle Bruderschaften und Kongregationen verboten waren und die Bischöfe nur die von der Apostolischen Stuhls ihnen verliehene Befugnis hatten, Gläubige in alle Bruderschaften aufzunehmen, ohne die Last der Führung von Mitgliederregistern.

Ich denke auch an die Umwälzungen nach dem Zweiten Weltkrieg, die zur Zwangsmigration ganzer Völker führten: Ich beziehe mich auf Dokumente von polnischen Pfarrern in Gebieten der heutigen Ukraine oder von Deutschen im heutigen Polen oder von dalmatinischen Priestern, die sich auf Italienisch äußerten.

Hanno attirato la mia attenzione in special modo i documenti provenienti da territori lontanissimi: ad esempio, nel 1900 furono erette alcune confraternite in Nuova Caledonia e nel 1927 una confraternita nell’attuale Wuhan, in Cina.

Sehr interessant sind auch zahlreiche Zusprüche, die von Bischöfen unterzeichnet wurden, die später selig- oder heiliggesprochen wurden, wie Kardinal Alfredo Ildefonso Schuster, Erzbischof von Mailand, oder Albino Luciani, Bischof von Vittorio Veneto, später Patriarch von Venedig und schließlich Papst unter dem Namen Johannes Paul I.


Die Kuriositäten des Archivs

Zerrissene Geschichten

Manchmal ereigneten sich im Kloster unterhaltsame, aber auch unangenehme Begebenheiten, die uns aus den Dokumenten unseres Archivs überliefert sind.

Am 16. Juli 1639 sandte der Ordensgeneral Teodoro Straccio einen Brief an den Pater Meister Francesco Cristofori, Prior von Senigallia, und ermahnte ihn, einen Konflikt zwischen dem Sakristan des Klosters, seinem Mitbruder, und einem Herrn der Stadt zu schlichten.

Così scriveva il generale Straccio: “Il signor Annibale Baldassino mi scrive che, stando una sera con suo servitore e con altri cantando sotto la finestra di cotesto padre sagristano, il detto padre li gettò un gran catino d’acqua adosso e, perché il servitore si duolse, dicendo che insolenza era quella, il padre gli tirò un mezzo mattone, con pericolo d’ucciderlo s’il coglieva nella testa. È stato supposto al detto signor Annibale ch’il padre sagristano fece quell’insolenza per comandamento della Paternità Vostra, ma però esso no’l crede. Comonque sia, ella faccia ch’il suddetto padre sagristano dia sodisfattione al detto signore, che così conviene, altrimente il levarò da cotesto convento, né permetta la Paternità Vostra che i suoi religiosi compiano simili insolenze.” [AGOC, II C.O. 1(24), fasc. 8, p. 93]

Wir wissen nicht, wie die Angelegenheit ausgegangen ist, aber eines ist sicher: Um sich die Wasserkübel und die halben Ziegelsteine verdient zu haben, muss der Sängergemeinschaft wohl jegliches musikalische Gehör gefehlt haben!

Zeichnung von Emanuele Boaga, entnommen aus: Zerrissene Geschichten, kuriose Anekdoten über Ordensleute des 17. Jahrhunderts aus den Briefen von Theodorus Straccio, Generalprior der Karmeliter, gesammelt und illustriert von JSEB, Rom 1980.


Veranstaltungen

Archivissima 2024

Anlässlich der nationalen Veranstaltung Archivissima 2024 – Das Festival und die Nacht der Archive, quest’anno dedicato al tema #Passioni, venerdì 7 giugno 2024 presso il Centro Internazionale Sant’Alberto (Roma), si è svolta la tavola rotonda intitolata: «Aut pati aut mori». Die Symbolik des Herzens in der karmelitischen weiblichen Ikonografie.

Mario Alfarano, Archivar und Generaldirektor der Bibliothek, sprach mit dem Kunsthistoriker Ruggiero Doronzo und dem Theologen Charlo Camilleri über die spirituelle und kulturelle Bedeutung des Bildes des Herzens im Leben und in der Vorstellungswelt einiger karmelitischer Mystikerinnen der Neuzeit, von der Heiligen Teresa von Ávila über die Heilige Maria Magdalena de’ Pazzi bis hin zur verehrungswürdigen Rosa Maria Serio aus Apulien.

Wir freuen uns, einige Eindrücke des Abends mit Ihnen zu teilen.

Die Veranstaltung wurde gestreamt und ist auf unserem YouTube-Kanal verfügbar:  https://www.youtube.com/watch?v=t3JHYfRwesw


Bande

Assegno di ricerca intitolato alla memoria di p. Emanuele Boaga 2024

Wir erinnern daran, dass die Frist für die Einreichung von Bewerbungen für den vom Generalsekretariat der Karmeliten (2024, VIII. Ausgabe) ausgeschriebenen Forschungsaufruf unwiderruflich auf den 31. Juli 2024 festgelegt ist. Die Unterlagen mit dem Antrag auf Teilnahme und dem Projekt können per Einschreiben oder PEC verschickt oder persönlich im Archiv abgegeben werden.

Sie finden alle Details auf unserer Website:


Um den Newsletter online zu lesen und sich anzumelden, verweisen wir auf die folgende Webadresse:

https://www.ocarm.info/cgi-bin/dada/mail.cgi/archive/prayer/20240626082821/

 

Vi ricordiamo che domani, venerdì 7 giugno, l’Archivio e la Biblioteca Generali dei carmelitani parteciperanno ad Archivissima24 – Il Festival e la Notte degli Archivi, con la tavola rotonda «Aut pati aut mori». Die Symbolik des Herzens in der karmelitischen weiblichen Ikonografie.

L’evento, che si svolgerà presso il Centro Internazionale Sant’Alberto, avrà inizio alle ore 18:30, ma gli interessati che non potessero partecipare in presenza potranno accedere alla diretta online sul nostro canale YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=t3JHYfRwesw

Wir erwarten Sie!

c/o Centro Internazionale Sant’Alberto – via Sforza Pallavicini 10, Roma – 7 giugno 2024, h. 18:30

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Veranstaltungen

Archivissima 2024

Dal 6 al 9 giugno si svolgeranno in tutta Italia le iniziative culturali dell’evento Archivissima 2024 – Il Festival e la Notte degli Archivi, dedicato al tema #Passioni. Per tale occasione l’Archivio e la Biblioteca generali dei carmelitani hanno organizzato una tavola rotonda dal titolo: «Aut pati aut mori». Die Symbolik des Herzens in der karmelitischen weiblichen Ikonografie.

Insieme a Ruggiero Doronzo, storico dell’arte, e a Charlo Camilleri, teologo spirituale, dialogheremo sulla simbologia del cuore nella mistica carmelitana femminile dell’età moderna (secc. XVI-XVIII), a partire dalla sua rappresentazione nelle incisioni calcografiche custodite presso l’Archivio Generale dell’Ordine Carmelitano, con speciale riferimento alle figure di santa Teresa d’Avila, di santa Maria Maddalena De’ Pazzi e della venerabile Rosa Maria Serio.

L’evento si svolgerà il 7 giugno 2024, alle ore 18:30, presso il Centro Internazionale Sant’Alberto, in via Sforza Pallavicini 10, Roma.


Veranstaltungen

Gli incunaboli della Biblioteca Carmelitana

In occasione delle Giornate di Valorizzazione del Patrimonio culturale ecclesiastico, lo scorso 14 maggio 2024, presso la Biblioteca Generale Carmelitana, sono stati esposti al pubblico gli incunaboli facenti parte del fondo antico della stessa Biblioteca.

Col termine incunaboli – ovvero in culla – ci si riferisce ai libri stampati con la tecnica dei caratteri mobili nella seconda metà del XV secolo: a causa dell’antichità e rarità di questa tipologia di libri, il ritrovamento e la conservazione delle quattrocentine può essere considerato un evento davvero importante. Per tale ragione la collezione della Biblioteca Carmelitana rappresenta una grande ricchezza materiale e culturale, da valorizzare e far conoscere.

Durante la serata del 14 maggio la dottoressa Rosa Parlavecchia ha illustrato alcuni esemplari particolarmente interessanti, ripercorrendo la storia del libro antico e dell’origine della stampa, alla presenza di visitatori attenti e incuriositi.

Wir freuen uns, einige Eindrücke des Abends mit Ihnen zu teilen.


Le curiosità dell’Archivio

La caricatura del beato Angelo Paoli

Nella Collezione iconografica dell’Archivio generale dell’Ordine carmelitano si conserva una copia di un disegno caricaturale raffigurante il frate carmelitano Angelo Paoli (1642-1720), il quale fu immortalato davanti al portone del convento romano di San Martino ai Monti, dove era solito distribuire pane ed elemosine ai poveri di Roma. Il Paoli, beatificato nel 2010, era noto per il suo impegno nel sociale, in particolare nell’assistenza agli indigenti e ai malati.

La caricatura, il cui originale è conservato presso la Biblioteca Apostolica Vaticana, all’interno del Codice Ottoboniano Latino 3113, fu eseguita a inchiostro da Pietro Leone Ghezzi (1674-1755), famoso pittore e caricaturista romano, che ritrasse numerosi personaggi pittoreschi della Roma barocca, trasmettendocene una memoria visiva.


Um den Newsletter online zu lesen und sich anzumelden, verweisen wir auf die folgende Webadresse:

https://www.ocarm.info/cgi-bin/dada/mail.cgi/archive/prayer/20240522090805/

Nelle giornate dell’11-19 maggio 2024 in tutta Italia si svolgeranno numerose iniziative volte a valorizzare il patrimonio artistico e culturale degli istituti ecclesiastici.

Per l’occasione, martedì 14 maggio 2024, alle ore 18:00, presso la Biblioteca Generale Carmelitana saranno esposti al pubblico e presentati gli incunaboli facenti parte del fondo antico della stessa Biblioteca.

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Veranstaltungen

Tage der Aufwertung des kirchlichen Kulturerbes 2024

Nelle giornate dell’11-19 maggio 2024 in tutta Italia si svolgeranno numerose iniziative volte a valorizzare il patrimonio artistico e culturale degli istituti ecclesiastici. Per l’occasione anche l’Archivio e la Biblioteca generali dell’Ordine carmelitano organizzeranno visite guidate per mostrare il materiale documentario e librario ivi conservato. In particolare saranno esposti al pubblico e presentati gli incunaboli facenti parte del fondo antico della Biblioteca.

Wir werden die Details bald mitteilen.


Die Schätze der Bibliothek

Die Parthenice secunda del Mantovano

Im antiken Bestand der Allgemeinen Karmelitenbibliothek wird ein wertvolles Inkunabel aufbewahrt, das am 14. Juli 1499 in Venedig gedruckt wurde und die Parthenice secunda o Chatarinaria del noto carmelitano Giovanni Battista Spagnoli, detto il Mantovano (1447-1516), che fu priore generale dell’Ordine dal 1513 al 1516.  Il volumetto, di sole 44 carte e di piccole dimensioni, dopo la lettera dedicatoria in apertura, mostra una pagina incipitaria stampata in caratteri romani, con uno spazio bianco, accompagnato da una letterina “di guida” per il miniatore, che in un secondo momento – come accadeva per i coevi libri manoscritti – aggiungeva a mano l’iniziale di testo.

Die zahlreichen Rand- und Interlinearanmerkungen, die von einem Besitzer aus dem 16. Jahrhundert hinzugefügt wurden, zeugen von der regen Nutzung dieses Inkunabel zu Studien- und Lesezwecken in zeitlicher Nähe zum Druck.

Interessant ist schließlich zu bemerken, dass die Einbandgestaltung, auf weißem Karton mit einem Text in deutscher Sprache, gedruckt in gotischer Schrift auf zwei Spalten, sich durch die Auskleidung auszeichnet. 


Das karmelitanische Erbe in der Welt

Die karmelitische Musik in Polen und Italien zwischen dem 17. und 18. Jahrhundert

Il dottor Marek Bebak è uno storico della musica proveniente dalla Polonia e insegna all’Università Jagellonica di Cracovia. Nell’autunno del 2023 si è aggiudicato il settimo assegno di ricerca dell’Archivio generale dei carmelitani, intitolato alla memoria di p. Emanuele Boaga, e ha avviato un progetto di Musicologia, dal titolo Die musikalische Kultur der Karmeliten in Europa im siebzehnten und achtzehnten Jahrhundert. Vorläufige Recherche auf Grundlage der Sammlung des Generalsekretariatsarchivs des Karmelitenordens in Rom.

In der Vergangenheit hat sich Marek bereits mit diesem Thema befasst, indem er polnische karmelitische Archiv- und Quellenbestände untersuchte und mehrere Publikationen zu diesem Thema veröffentlichte. Nun hat sich seine Aufmerksamkeit Italien zugewandt.

Anlässlich seines Aufenthalts in Rom stellten wir ihm einige Fragen:

Meine Forschungsarbeit beschäftigt sich mit der Entwicklung und Verbesserung von KI-Modellen zur Verarbeitung und Generierung natürlicher Sprache.

Als Musikwissenschaftler versuche ich, die alte Musikkultur der Karmeliten kennenzulernen, insbesondere in Bezug auf das 17. und 18. Jahrhundert, als der Orden seine Blütezeit erlebte. Unter Bezugnahme auf verschiedene historische Quellen, d. h. Handschriften und Notendrucke, theoretische Abhandlungen, alte Bücher und Archivdokumentation (Chroniken, Korrespondenzen, Berichte, Protokolle), versuche ich, folgende Fragen zu beantworten:

Welche Art von Musik wurde in Karmelitenkirchen und -klöstern gehört? In welchen Situationen wurde sie eingesetzt? Wer führte sie auf und wer finanzierte sie? Welche Instrumente standen in den Karmelitenkirchen zur Verfügung?

Ich versuche auch, die musikalischen Werke selbst zu analysieren und die kompositorischen Fähigkeiten der Karmeliten im Kontext ihrer Entstehung zu bewerten. Darüber hinaus bereite ich kritische Ausgaben von musikalischen Werken vor, damit Musiker diese Kompositionen in ihr Konzertrepertoire aufnehmen und auf CD einspielen können. Die Untersuchung der Dokumentation vieler Klöster und Provinzen gibt mir eine breitere Perspektive: die Möglichkeit, das Niveau der Musikkultur an verschiedenen Orten Europas zu vergleichen und zu bewerten.

Welche Kulturinstitutionen haben Sie für Ihre Forschung in Polen besucht und welche konsultieren Sie derzeit bzw. werden Sie hier in Italien konsultieren?

Sia in Polonia che in Italia la situazione delle fonti è complicata e richiede ricerche presso varie istituzioni. Ciò è dovuto principalmente alla difficile storia dell’Europa. Molti materiali archivistici e bibliotecari sono stati distrutti o dispersi a seguito di incendi, inondazioni, guerre, spartizioni e dissoluzione dei beni ecclesiastici nel corso dei secoli XVIII e XIX.

Der Ausgangspunkt meiner Arbeit sind Materialien, die in den Karmeliterarchiven gesammelt wurden, aber viele Quellen werden derzeit auch in staatlichen und diözesanen Archiven und Bibliotheken aufbewahrt. Meine Forschungen über die Musikkultur der Karmeliten in der polnisch-litauischen Konföderation basieren auf Materialien, die derzeit in Polen, Litauen, Belarus, der Ukraine und teilweise auch in Deutschland, der Slowakei und der Tschechischen Republik verstreut sind. So fand ich beispielsweise im Staatsarchiv von Modra (nahe Bratislava) in der Slowakei eine Handschrift, die eine Komposition des Krakauer Karmeliten Telesfor Wikliński enthält. Diese Komposition wurde in das Repertoire der Piaristenkapelle in Podolinec aufgenommen. Diese und weitere Kompositionen aus dem Repertoire polnischer Karmeliten haben wir auf dem Album “Flos Carmeli” aus dem Jahr 2023 verewigt (verfügbar auf Streaming-Diensten, einschließlich Spotify).

Meine Untersuchung zur Musikkultur der Karmeliten in Italien weist dieselben Probleme auf: Ich habe mit dem Generalkarmaeliterarchiv in Rom begonnen und werde in späteren Phasen historische Materialien erreichen, die in staatlichen und kirchlichen Bibliotheken und Archiven aufbewahrt werden.

Können Sie uns einige besondere Kuriositäten über die von Ihnen untersuchten karmelitischen Komponisten und Musiker erzählen, die Sie besonders beeindruckt haben?

Im Gegensatz zu anderen religiösen Gemeinschaften, wie beispielsweise den Jesuiten, war der Karmeliterorden nicht für seine Musikkultur bekannt; daher sind für mich alle Informationen zu diesem Thema von Interesse.

Ich war überrascht, dass in Italien die Zahl der musikalischen Kapellen (vokal-instrumental) geringer war als in Polen: Tatsächlich hatte ich erwartet, dass die Organisation der polnischen Kapellen nach italienischem Vorbild gestaltet sein würde. Zum Beispiel gab es Mitte des 17. Jahrhunderts in Krakau in der Karmelitenkirche eine große vokal-instrumentale Kapelle, die sowohl Werke für 1-4 Stimmen als auch große mehrchörige Stücke (für 2 oder 3 Chöre) erfolgreich aufführen konnte; diese Kapelle umfasste viele Musiker, sowohl Karmeliten als auch Laien. Leider ist kein musikalisches Material von ihr erhalten geblieben, aber wir verfügen über Bibliothekskataloge, die alle Werke auflisten, die die Musiker zur Verfügung hatten. Zum Vergleich: In Rom wurden in der bedeutenden Karmelitenkirche S. Maria in Traspontina zu dieser Zeit nur drei Sänger und ein Organist beschäftigt: Es ist möglich, dass das musikalische Umfeld der täglichen Liturgie bescheidener war als in Krakau. Stattdessen wurden für größere Feste (z. B. das Fest der Madonna del Carmine oder des Heiligen Albert) in der gleichen Kirche S. Maria in Traspontina die herausragendsten Musiker der päpstlichen Kapellen des Petersdoms oder des Lateran-Doms eingeladen. Das Einladen von Kapellen aus anderen Kirchen war typisch für diese Zeit, aber während meiner Forschung möchte ich überprüfen, ob die Karmeliten in anderen Städten Italiens eigene musikalische Kapellen hatten.

Aus Quellen im Generalkar­melitenar­chiv ist uns bekannt, dass es in anderen Zentren viele Musiker gab, aber bisher konnte ich keine Organisation feststellen. Das bedeutet jedoch nicht, dass die musikalische Kultur der Karmeliten in Italien allgemein bescheiden war. Es gibt viele Beschreibungen von Veranstaltungen, bei denen wunderbare Musik aufgeführt wurde, die von Karmeliten selbst komponiert wurde, wie zum Beispiel: Filippo Cristianelli, Giovanni Battista Tonnolini, Giuseppe Scarani, Girolamo Casati, Pietro Colombina, Lorenzo Penna, Elia Vannini. In jeder Provinz Italiens gab es mindestens einen Komponisten, von dem interessante musikalische Werke erhalten geblieben sind. Ich hoffe, in Zukunft mehr darüber zu erfahren.


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