ABiGOC

NOTIZIE

Partecipazione al progetto Manus Online (MOL) 

L’Archivio e la Biblioteca Generali dell’Ordine Carmelitano hanno aderito, in qualità di istituti ecclesiastici italiani, al progetto Manus Online (MOL), coordinato dall’ICCU e finalizzato alla tutela, catalogazione e studio dei manoscritti prodotti dal Medioevo all’età contemporanea.

L’obiettivo è quello di inserire, all’interno del database, le descrizioni codicologiche di circa 200 manoscritti librari appartenenti alle Sezioni Personae e Varia dell’Archivio Generale dell’Ordine Carmelitano (AGOC). Si tratta di due collezioni che custodiscono esemplari databili tra il XIV e il XIX secolo, contenenti testi di argomento teologico, filosofico e spirituale, ma anche destinati alla predicazione, redatti o copiati da autori carmelitani (Personae) oppure da scrittori non direttamente collegati alla realtà religiosa del Carmelo (Varia). Tali volumi, attraverso varie vicende storiche, confluirono nella biblioteca che faceva da supporto allo Studium generale della Traspontina di Roma.

L’attività di catalogazione si inserisce all’interno del più ampio programma di valorizzazione del patrimonio documentario e librario dell’Archivio e della Biblioteca Generali, finalizzato in primo luogo a diffondere la conoscenza dell’Ordine carmelitano, nonché a preservarne l’integrità storico-culturale.

L’adesione a MOL contribuirà, pertanto, a rendere accessibile a un pubblico più vasto una parte rilevante del patrimonio più antico della nostra comunità religiosa.

__________________________________________________________________________________________________________________

I TESORI DELLA BIBLIOTECA

La canonizzazione di san Carlo Borromeo raccontata da un’edizione seicentesca

La Biblioteca Generale Carmelitana conserva un piccolo volume a stampa del 1610, contenente una relazione sommaria della vita e dei miracoli di san Carlo Borromeo e della sua canonizzazione, avvenuta a Roma il 1° novembre di quello stesso anno, durante il pontificato di Paolo V Borghese.

Si tratta, quindi, di una delle primissime edizioni che raccontano, con minuzia dei particolari, non solo il processo di canonizzazione di san Carlo, ma anche i dettagli riguardanti i ricchi e maestosi ornamenti della cerimonia.

Sul frontespizio è presente un’immagine calcografica raffigurante san Carlo secondo l’iconografia tradizionale, in meditazione davanti al crocefisso, in abiti cardinalizi e con i consueti tratti del volto che lo rendono immediatamente riconoscibile, come il caratteristico naso pronunciato.

__________________________________________________________________________________________________________________

LE CURIOSITÀ DELL’ARCHIVIO

Storielle stracciate

Talvolta in convento accadevano eventi divertenti ma incresciosi, che ci sono stati tramandati dai documenti conservati nel nostro archivio.

Era il mese di marzo dell’anno 1637 e il priore generale dei carmelitani Teodoro Straccio scriveva al priore del convento di Massalombarda, località non lontana da Ravenna, per risolvere una questione imbarazzante. Erano giunte fino a Roma le vivaci lamentele del signor Giacomo Bertachi, circa il comportamento irriverente di un certo fra’ Pietro Maria, questuante appartenente al suddetto convento carmelitano. Infatti nella prima domenica di Quaresima (il 1° marzo 1637) fra’ Pietro, giocando insieme ad alcuni suoi compagni dopo una bella nevicata, aveva tirato una palla di neve in testa al signor Bertachi, che passava di là, non si sa se per scherzo o per collera.

Poiché il Bertachi chiedeva insistentemente di redarguire e punire fra’ Pietro per la sua condotta inopportuna, il generale Straccio si vide costretto a disporre che il frate fosse messo in una cella di isolamento per alcuni giorni, così da placare l’indignazione del laico [AGOC, II C.O. 1(24), fasc. 4, p. 163].

L’esuberante fra’ Pietro cominciò così la sua Quaresima, con una burla costata cara…

__________________________________________________________________________________________________________________

Per leggere la Newsletter online e per iscriversi, si rimanda al seguente indirizzo web: 

https://www.ocarm.info/cgi-bin/dada/mail.cgi/archive/prayer/20250325093729/

ABiGOC

BANDI

Assegno di ricerca AGOC – Nona edizione (2025)

Come ogni anno, l’Archivio Generale dell’Ordine Carmelitano ha indetto una selezione per il conferimento di un assegno di ricerca, intitolato alla memoria di p. Emanuele Boaga, che fu archivista generale dell’Ordine per circa trent’anni.
I progetti devono essere incentrati su ricerche storiche, religiose, filologiche o archivistiche, partendo dall’analisi del patrimonio documentario conservato nel nostro Archivio. L’obiettivo è quello di produrre un elaborato scientifico sulla base degli studi effettuati (articolo, monografia, edizione di fonti, inventariazione ecc.), di cui si valuterà la pubblicazione con Edizioni Carmelitane.
La scadenza per l’invio delle candidature è prevista per il 31 luglio 2025.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda al bando: 

__________________________________________________________________________________________________________________

Progetti

Restauro dei sigilli dellAGOC

Da alcuni anni, grazie ai contributi dell’8xMille della Conferenza Episcopale Italiana destinati ad Archivi e Biblioteche ecclesiastiche, il nostro archivio ha potuto programmare e commissionare alcuni interessantissimi progetti di restauro dei sigilli conservati nella Sezione Diplomatica.

Infatti, tra il 2023 e il 2024 il dottor Luca Becchetti, Conservatore dei Sigilli dell’Archivio Vaticano e Responsabile del laboratorio di restauro Sphragis, ha riportato all’antica bellezza un totale di 87 sigilli in cera, 50 ancora attaccati alle originarie pergamene e 37 staccati, caduti da privilegi vescovili e bolle pontificie a causa dell’usura del tempo oppure da essi recisi in conseguenza della vecchia abitudine, non più accettabile secondo le moderne tecniche di conservazione, di custodirli separatamente dai documenti membranacei di provenienza.

La nostra speranza è di poter proseguire in questa attività anche in futuro, completando così l’opera di restauro e studio dei restanti sigilli pendenti in cera e piombo della nostra preziosa collezione.

__________________________________________________________________________________________________________________

Notizie

Catalogazione dei volumi della BiGOC

Siamo lieti di informarvi che l’attività di catalogazione del patrimonio librario della Biblioteca Generale Carmelitana sta procedendo a pieno ritmo e ha condotto, attualmente, all’inserimento di 1.115 record bibliografici (tra volumi antichi, moderni e nuove acquisizioni), all’interno del portale degli istituti culturali ecclesiastici BeWeb, in collegamento con il più ampio sistema di catalogazione nazionale Opac SBN.
Questo risultato rappresenta per il nostro istituto un dato senza dubbio incoraggiante e dimostra l’importanza della catalogazione quale attività principale per la diffusione e la conoscenza delle collezioni librarie della Biblioteca, che consente, inoltre, di effettuare anche un controllo sulle stesse.
Consapevoli del vasto lavoro che ci aspetta e prevedendo una conclusione dell’attività in tempi dilatati, stiamo dando priorità a quelle che pensiamo possano essere le esigenze di studio e di ricerca della nostra comunità da un lato e degli utenti esterni dall’altro. Infatti, in questo momento, abbiamo avviato, parallelamente, anche la catalogazione dei periodici, con un costante aggiornamento del posseduto.

__________________________________________________________________________________________________________________

Per leggere la Newsletter online e per iscriversi, si rimanda al seguente indirizzo web: 

https://www.ocarm.info/cgi-bin/dada/mail.cgi/archive/prayer/20250130095824/

I nostri istituti chiuderanno per le festività di Natale nei seguenti giorni:

Archivio generale:

da giovedì 19 dicembre 2024 a lunedì 6 gennaio 2025 (riaprirà martedì 7)

Biblioteca generale carmelitana:

da lunedì 23 dicembre 2024 a lunedì 6 gennaio 2025 (riaprirà martedì 7).

ABiGOC

Novità

Il patrimonio archivistico in rete

Siamo lieti di annunciarvi che l’Archivio generale ha avviato la pubblicazione del proprio patrimonio su BeWeB, il portale degli istituti culturali ecclesiastici, nel quale sono già reperibili le informazioni relative alle sezioni, serie e sottoserie in cui si articola il nostro fondo principale, cioè il “Fondo Curia generalizia”.

Nella homepage di BeWeB, selezionando la categoria “Beni archivistici” e inserendo nell’apposita stringa di ricerca il nome dell’ente conservatore (Archivio generale dell’Ordine carmelitano), è possibile accedere alla descrizione della documentazione cliccando sull’icona “Fondo Curia generalizia dell’Ordine carmelitano”. Nella pagina specifica che si aprirà, sarà possibile esplorare il complesso documentario. In particolare, si potranno trovare notizie relative al soggetto produttore, al soggetto conservatore, all’articolazione in sezioni, serie e sottoserie, alle consistenze e agli estremi cronologici della documentazione conservata, agli strumenti di ricerca già esistenti e alle modalità di accesso all’archivio. Piano piano aggiungeremo descrizioni sempre più analitiche.

Siamo molto felici di questa opportunità di pubblicazione in rete e ci teniamo a sottolinearne l’importanza, perché il progetto BeWeB, cui aderisce anche la nostra Biblioteca generale carmelitana, consente agli istituti culturali ecclesiastici di condividere la propria ricchezza tra loro e con un’utenza molto vasta. Infatti all’interno di un unico portale i ricercatori possono navigare alla scoperta di un patrimonio culturale sterminato, trasversale (non solo archivistico e librario, ma anche storico-artistico e architettonico), geograficamente disseminato in tutta Italia e non sempre di immediato accesso.

Se desiderate iniziare la ricerca o semplicemente curiosare, potete collegarvi al seguente link: https://www.beweb.chiesacattolica.it/UI/fondi_html/CEI300A000252018001/albero_fondo.jsp?idfondo=30000025201800100001


Progetti in corso

I frammenti pergamenacei riutilizzati nei documenti e nei libri dell’Archivio e della Biblioteca generali dellOrdine carmelitano

Durante l’attività di catalogazione del fondo antico della Biblioteca generale carmelitana, che è tuttora in corso, ci siamo accorti che per alcuni di questi volumi sono stati utilizzati frammenti pergamenacei di manoscritti medievali come rinforzo per le legature, soprattutto in prossimità dei dorsi. Vista la sempre più ampia attenzione che la letteratura scientifica sta dimostrando riguardo al reimpiego di lacerti librari e documentari nelle legature di libri antichi e protocolli notarili, abbiamo pensato di avviare un censimento e un’analisi di questo ricco materiale, coinvolgendo anche i documenti conservati presso l’Archivio generale.

Qui in basso vi mostriamo un esempio di reimpiego di un frammento pergamenaceo, proveniente da un manoscritto gotico (attribuibile, con ogni probabilità, al XIV secolo), contenente un testo religioso non identificato e riutilizzato per l’indorsatura di un volume di Sermoni, quest’ultimo stampato a Lione nel 1557.


Avvisi

Chiusura natalizia

I nostri istituti chiuderanno per le festività di Natale nei seguenti giorni:

Archivio generale:

da giovedì 19 dicembre 2024 a lunedì 6 gennaio 2025 (riaprirà martedì 7)

Biblioteca generale carmelitana:

da lunedì 23 dicembre 2024 a lunedì 6 gennaio 2025 (riaprirà martedì 7).

Cogliamo l’occasione per augurarvi un sereno Natale!

Filippo Lippi, Adorazione del Bambino di Palazzo Medici, 1459

(Gemäldegalerie, Berlino)

ABiGOC

Eventi

Descrivere incunaboli – Catania 11 ottobre 2024

La Biblioteca Generale Carmelitana ha avuto il piacere di partecipare alla Giornata di studi “Descrivere incunaboli”, organizzata dal Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania, nell’ambito del progetto PRIN 2020: “MeMo: Memory of Montecassino”.

L’incontro, patrocinato dalla biblioteca stessa, insieme alla SISBB, all’AIB Sicilia e alla Società di storia patria per la Sicilia orientale, si è svolto l’11 ottobre scorso presso il Monastero dei Benedettini di Catania e ha riguardato i progetti di studio e di descrizione di importanti fondi incunabolistici italiani.

Il lavoro di schedatura degli incunaboli, da poco intrapreso dalla Biblioteca Generale Carmelitana, è stato illustrato da Rosa Parlavecchia (Università di Salerno) e da Sara Bischetti (Biblioteca Generale Carmelitana) ed è stato l’occasione per divulgare la conoscenza del più antico patrimonio librario ivi conservato.  

__________________________________________________________________________________________________________________

Novità

L’Archivio e la Biblioteca generali dell’Ordine Carmelitano su Academia.edu

L’Archivio e la Biblioteca generali dell’Ordine Carmelitano sono di recente entrati a far parte del portale Academia, con l’obiettivo di condividere e diffondere tra gli studiosi, sia religiosi che laici, le numerose pubblicazioni (monografie, saggi e articoli) scaturite negli ultimi anni dalle ricerche condotte in Archivio e Biblioteca. I diversi studi sono stati pubblicati da Edizioni Carmelitane, casa editrice della Curia Generalizia dell’Ordine Carmelitano e dell’Institutum Carmelitanum.

La finalità più ampia è stata, inoltre, quella di far conoscere l’Archivio e la Biblioteca dei Carmelitani in quanto istituzioni non solo ecclesiastiche, ma anche culturali, includendole all’interno della comunità scientifica internazionale per eventuali future collaborazioni e progetti.

Per il momento, sono stati inseriti gli ultimi lavori usciti nelle diverse collane di Edizioni Carmelitane, che potete visionare al seguente link: https://independent.academia.edu/ArchivioeBibliotecageneralidellordinecarmelitano.

__________________________________________________________________________________________________________________

Research Grants

Assegno di Ricerca AGOC – Ottava edizione

L’ottava edizione dell’Assegno di ricerca, intitolato alla memoria di p. Emanuele Boaga, indetto dall’Archivio generale dell’Ordine Carmelitano, è stata vinta dalla dottoressa Antonella Dejure, la quale svolgerà uno studio intitolato: La corrispondenza delle monache carmelitane dei monasteri di San Gabriele Arcangelo di Capua e del Ss. Salvatore di Capri a padre Serafino Maria Potenza (1697-1763): regesto, edizione, studio storico e linguistico della documentazione conservata nell’Archivio generale dell’Ordine dei carmelitani.

Ci auguriamo che questo lavoro possa essere un’occasione non solo per contribuire a rafforzare l’identità dell’Ordine Carmelitano, ma anche per coinvolgere un’udienza internazionale, attraverso una tematica di interesse globale come quella della corrispondenza femminile.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda al bando e al verbale di assegnazione: https://archivioocarm.com/assegno-di-ricerca-alla-memoria-di-p-emanuele-boaga-ottava-edizione-2024/

__________________________________________________________________________________________________________________

Per leggere la Newsletter online e per iscriversi, si rimanda al seguente indirizzo web: https://www.ocarm.info/cgi-bin/dada/mail.cgi/archive/prayer/20241030092859/

ABiGOC

Progetti

Un restauro in corso

Sono attualmente in corso i lavori di restauro di quattro libri liturgici della Biblioteca Generale Carmelitana. Si tratta di corali e antifonari in pergamena, di dimensione atlantica, manoscritti e miniati: quindi, di grande valore per il nostro patrimonio librario.

Vista l’importanza del progetto, siamo andati in visita presso il laboratorio del restauratore Alessandro De Cupis, dove abbiamo potuto osservare le fasi dei lavori, che vi mostriamo in questi scatti.

__________________________________________________________________________________________________________________

I tesori della Biblioteca

Un libro pop-up del XVI secolo

Oggi vogliamo presentarvi uno dei primi esempi di libri animati, o libri pop-up, in cui ci siamo imbattuti durante l’attività di catalogazione del nostro fondo antico. Si tratta di una cinquecentina, stampata a Lione nel 1567, contenente la Sfera dell’astronomo e matematico Giovanni Sacrobosco, il trattato di astronomia più diffuso nel Medioevo, soprattutto in ambito universitario. Il volume mostra, infatti, numerose illustrazioni tridimensionali raffiguranti il sistema solare, finalizzate a estendere e completare la trattazione dell’autore.

Nell’immagine, estrapolata da una pagina del volume, vedete riprodotta una volvella lunare, uno strumento che permetteva di conoscere la fase, l’età e la costellazione in cui si trovava la Luna. Questa, composta da più dischi cartacei sovrapposti, era fissata alla pagina sottostante attraverso un perno, che permetteva la libera rotazione di ciascun disco intorno all’asse centrale.

__________________________________________________________________________________________________________________

Eventi

Proposta didattica

Quest’anno, per la prima volta, Archivio e Biblioteca Generali hanno pensato di offrire alle scuole di tutti gli ordini e gradi una proposta didattica, che va dalla visita guidata ai laboratori specifici su documenti e libri antichi.

Per visionare le diverse possibilità, potete accedere al seguente link del nostro sito ufficiale: https://archivioocarm.com/proposta-didattica/

Per informazioni e prenotazioni potete contattarci ai seguenti indirizzi email:

archivio@ocarm.org (Archivio); 

biblioteca.carmelitana@gmail.com (Biblioteca)

ABiGOC

EVENTI

Tavola rotonda “Missionary Archives and Linguistic-Cultural Interactions”

L’11 luglio 2024 l’Archivio Generale dell’Ordine Carmelitano ha partecipato alla tavola rotonda “Missionary Archives and Linguistic-Cultural Interactions”, prevista all’interno delle giornate di convegno “Mapping and Translating Spaces, Cultures and Languages Experiences Connected to Empires and Missions (1500-1700)”. L’evento, promosso dall’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea – CNR e dal Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali dell’Università Sapienza di Roma, si è svolto presso la sede dell’Istituto Nazionale di Studi Romani sull’Aventino.

I relatori presenti alla tavola rotonda rappresentavano diversi archivi ecclesiastici e hanno presentato il materiale documentario relativo alle missioni religiose all’interno dell’Impero portoghese nella prima età moderna, illustrando alcuni esempi di mediazione linguistica tra i frati provenienti dall’Europa e le comunità indigene del Sud America, dell’Africa e dell’Asia.

Erano presenti: Simona Serci per l’Archivio Generale Ordine Carmelitano; Flavio Belluomini per l’Archivio Storico ‘de Propaganda Fide’; Axel Alt per l’Archivio Generale dei Carmelitani Scalzi; Festo Mkenda, S.J. per l’Archivum Romanun Societatis Iesu; Patrizia Morelli per l’Archivio Ordine Frati Minori Cappuccini; Andrés Gómez Rozo, O.S.A. per l’Archivio generale degli Agostiniani.

Il momento è stato proficuo non solo per gli archivisti, che hanno potuto condividere peculiarità e analogie tra i loro archivi, ma anche per gli studiosi presenti (storici, linguisti, storici dell’arte, antropologi etc.), che hanno molto apprezzato questo percorso virtuale tra le fonti.

__________________________________________________________________________________________________________________

I TESORI DELLA BIBLIOTECA

Lavori in corso: gli incunaboli della Biblioteca Generale Carmelitana

Siamo lieti di informarvi che la Biblioteca Generale Carmelitana ha da poco avviato il progetto di schedatura dei suoi incunaboli, finalizzato alla redazione del catalogo a stampa, edito da Viella, e inserito nella collana editoriale “Incunaboli”, diretta da Marco Palma.

Il catalogo, la cui importanza risiede anche nel fatto di essere il primo volume della collana a prendere in esame gli incunaboli conservati presso una biblioteca romana, sarà curato da Sara Bischetti, bibliotecaria della Biblioteca Generale Carmelitana, e da Rosa Parlavecchia, docente di Elementi di storia del libro presso l’Università degli Studi di Salerno.

L’iniziativa si inserisce all’interno del più ampio obiettivo volto a valorizzare il patrimonio librario della biblioteca, a partire dalle sue collezioni più antiche, nonché a promuovere e diffondere la conoscenza dell’Ordine carmelitano.

In attesa della pubblicazione del catalogo, i primi risultati del progetto saranno presentati in occasione della Giornata di studi “Descrivere incunaboli”, prevista per l’11 ottobre 2024 presso l’Università di Catania.

__________________________________________________________________________________________________________________

COMUNICAZIONI

Il saluto del Direttore

Cari lettori,

con la chiusura estiva dell’Archivio e della Biblioteca Generali lascio il mio lavoro di direttore per intraprendere una nuova missione, dopo nove anni come archivista generale e due anni e mezzo come bibliotecario generale.

È stata per me un’esperienza esaltante di apprendimento, collaborazione e sfide da affrontare. Quando mi fu affidato questo lavoro portavo con me il sogno di fare dell’Archivio e, poi, della Biblioteca dei luoghi di incontro e di scambio di idee, ricerche e progetti. Luoghi in cui le persone si ritrovano in un clima di accoglienza e di amicizia, avendo come ambiente naturale la comunità carmelitana del Centro Internazionale Sant’Alberto. E grazie a un meraviglioso lavoro di squadra questo si è realizzato. Se dovessi, infatti, racchiudere in una parola l’esperienza di questi anni, direi senz’altro che è relazioni.

Abbiamo cercato di curare le relazioni a più livelli. Quello immediato è stato in riferimento al nostro ricco patrimonio archivistico e librario, che abbiamo trattato non tanto come un deposito da vigilare, quanto come la realtà viva di una istituzione, con i suoi ottocento anni di storia, che ancora oggi si racconta e vuole farsi conoscere. Per cui, non solo ci siamo attivati a realizzare o a migliorare i sistemi di conservazione e di ricerca (inventari, cataloghi, digitalizzazioni, restauri), ma ci siamo spesi a promuovere gli studi su questo patrimonio attraverso assegni annuali di ricerca, collaborazioni a progetto e periodi di stage. Consapevoli che il nostro patrimonio appartiene a tutti, ci siamo adoperati nel far conoscere sia quanto abbiamo ereditato sia le nostre iniziative attraverso diversi canali social, convegni, giornate di studio e pubblicazioni. Ci ha infine accompagnati l’altra consapevolezza che il patrimonio dell’Ordine fa parte di un patrimonio culturale molto più ampio e che solo grazie alla collaborazione con altre istituzioni, similari e non, si possono raggiungere obiettivi più efficaci. E così abbiamo stretto relazioni significative con persone ed enti dell’Ordine, anche a livello internazionale, mentre nell’ambito nazionale con la Conferenza Episcopale Italiana, l’Associazione Archivistica Ecclesiastica e con l’Ordine dei Servi di Maria.

Grazie alla ricerca e all’ottenimento di risorse finanziarie dalla CEI, dal Ministero italiano della Cultura e da altri canali, per non parlare dell’imprescindibile contributo dell’Ordine, è stato possibile dare vita a tutto questo. Certamente, c’è ancora tanto da fare, ma ritengo che in questi anni abbiamo tracciato la direzione da seguire e il prossimo che guiderà l’Archivio e la Biblioteca Generali farà ancora molto e meglio. Ringrazio voi lettori che seguite e sostenete le nostre attività e auguro a tutti buone vacanze!

Mario Alfarano

__________________________________________________________________________________________________________________

Chiusura

I nostri istituti chiuderanno per la pausa estiva nei seguenti giorni:

Archivio generale: 

ven. 2 agosto 2024 – lun. 26 agosto 2024

Biblioteca generale carmelitana:

ven. 2 agosto 2024 – dom. 25 agosto 2024.

Cogliamo l’occasione per augurarvi

una buona estate!

Per leggere la Newsletter online e per iscriversi, si rimanda al seguente indirizzo web:

https://www.ocarm.info/cgi-bin/dada/mail.cgi/archive/prayer/20240801120944/

ABiGOC

Ricerche in Archivio

Intervista a Michele De Nittis

Michele è un archivista free-lance che collabora col nostro Archivio ormai da diversi anni. Ha recentemente ultimato il progetto di riordinamento e inventariazione della Sezione Confraternite: perciò abbiamo pensato di intervistarlo e far conoscere il suo lavoro.

Michele, puoi descriverci brevemente in cosa consiste la Sezione Confraternite?

La sezione Confraternite si compone di 17 buste e 19 registri e volumi. La documentazione copre un arco cronologico che va dal XVI al XX secolo e conserva prevalentemente gli atti relativi all’erezione delle confraternite carmelitane di tutto il mondo.

Lo scopo delle confraternite è di favorire la devozione allo Scapolare ed eventualmente solennizzare, a livello locale, la festa della Madonna del Carmine.

Secondo la tradizione, il rito di imposizione dello scapolare si diffuse in seguito all’apparizione della Vergine a san Simone Stock, priore generale dell’Ordine, che sarebbe avvenuta il 16 luglio 1251. In tale occasione, fu rivelato che chi avesse indossato l’abitino con devozione, sarebbe andato in Paradiso il sabato successivo alla sua morte (il cosiddetto “privilegio sabatino”).

Il bisogno di raccogliere la documentazione relativa alle confraternite nacque quando papa Clemente VIII, con la bolla Quaecumque del 7 dicembre 1604, dispose che le piccole confraternite sparse per il mondo si aggregassero alle arciconfraternite romane, conferendo ai superiori generali e ai vescovi la possibilità di erezione di nuovi sodalizi. Per i carmelitani, le arciconfraternite furono quelle di Santa Maria in Traspontina, di San Martino ai Monti e di San Crisogono.

Per l’erezione di una nuova confraternita, il parroco o la comunità interessata dovevano – e devono tuttora – trasmettere al priore generale oppure al priore provinciale di competenza una supplica o un memoriale, con allegato il consenso del vescovo locale. Verificata la correttezza dei documenti e della procedura, l’Ordine provvede alla spedizione del decreto di erezione agli interessati, registrando tale atto nel registro generale.

Le confraternite possono essere istituite anche per decreto vescovile. Purtroppo, per questo tipo di confraternite, non c’è traccia in Archivio generale, in quanto la Curia diocesana non è tenuta a trasmettere documentazione alcuna alla Curia generalizia dell’Ordine.

In Italia e in Europa le confraternite patirono per le disastrose soppressioni del Settecento e dell’Ottocento. Durante il Novecento ci furono molti tentativi per cercare di dare nuova linfa alla devozione dello scapolare; sembrerebbe che finalmente, con la riscoperta del ruolo del laicato seguita al Concilio Vaticano II, si sia in parte recuperata la dimensione associativa dei secoli passati.

È possibile avere un’idea del numero di confraternite?

Nell’Archivio generale, o nella Sezione Confraternite o nel Commune Ordinis, mi è stato possibile reperire informazioni su oltre 5.500 confraternite. I documenti più antichi riguardano prevalentemente l’Italia e gli altri paesi europei, ma con l’impulso missionario otto-novecentesco, la devozione allo Scapolare ha raggiunto anche i luoghi più remoti della Terra.

Durante la redazione dell’inventario quali soluzioni metodologiche e quali problematiche hai dovuto affrontare?

Nel mio lavoro ho proceduto a tappe: sono partito, infatti, dalla realizzazione di un elenco di consistenza, per rendermi conto del materiale su cui, poi, sarei andato a lavorare più nel dettaglio. Successivamente ho impostato delle tabelle con le quali ho realizzato un inventario sommario, individuando il luogo e l’anno di erezione di ciascuna confraternita. Infine sono passato alla regestazione dettagliata di ciascun documento, carta per carta, fornendo così uno strumento che permette di ricercare informazioni su date, luoghi e persone.

Per ovviare alla mancanza di documentazione per tutto il Settecento e la prima metà dell’Ottocento, ho ritenuto opportuno procedere allo spoglio dei registri dei priori generali, in cui sono sinteticamente annotate le date di erezione delle confraternite: questo mi ha permesso di ricostruire il numero, la collocazione geografica e cronologica anche di confraternite di cui non si sono conservate le singole richieste di erezione o altra documentazione specifica.

Forse l’unica difficoltà che ho dovuto affrontare è stata la non conoscenza di alcune lingue (come il francese e l’olandese), per cui mi sono dovuto avvalere del supporto di amici e colleghi.

Puoi raccontarci qualche curiosità che hai rilevato nel corso del tuo lavoro?

Tra le prime cose che mi vengono in mente, penso ad una lettera del parroco di Upytė (frazione di Panevėžys, in Lituania), che esattamente 100 anni fa, il 3 luglio 1924, scriveva a Roma per l’erezione della confraternita: purtroppo non si era potuto fare prima, perché sotto il dominio zarista, cessato da pochi anni, erano vietate tutte le confraternite e congregazioni ed i vescovi avevano solo la facoltà, concessa loro dalla Sede Apostolica, di ascrivere i fedeli a tutte le confraternite, senza l’onere della tenuta dei registri degli ascritti.

Penso anche agli stravolgimenti seguiti alla Seconda Guerra Mondiale che hanno portato alla migrazione forzata di interi popoli: mi riferisco a documenti scritti da parroci polacchi in territori dell’attuale Ucraina o da tedeschi nell’attuale Polonia oppure da preti dalmati che si esprimevano in italiano.

Hanno attirato la mia attenzione in special modo i documenti provenienti da territori lontanissimi: ad esempio, nel 1900 furono erette alcune confraternite in Nuova Caledonia e nel 1927 una confraternita nell’attuale Wuhan, in Cina.

Molto interessanti sono anche numerosi assensi firmati da vescovi poi divenuti beati o santi, come il cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano, o Albino Luciani, vescovo di Vittorio Veneto, poi patriarca di Venezia ed infine papa col nome di Giovanni Paolo I.

__________________________________________________________________________________________________________________

Le curiosità dell’Archivio

Storielle stracciate

Talvolta in convento accadevano eventi divertenti ma incresciosi, che ci sono stati tramandati dai documenti conservati nel nostro archivio.

Il 16 luglio 1639 il priore generale Teodoro Straccio inviava una lettera al padre maestro Francesco Cristofori, priore di Senigallia, esortandolo a risanare una contrasto tra il sacrista del convento, suo confratello, e un gentiluomo della città.

Così scriveva il generale Straccio: “Il signor Annibale Baldassino mi scrive che, stando una sera con suo servitore e con altri cantando sotto la finestra di cotesto padre sagristano, il detto padre li gettò un gran catino d’acqua adosso e, perché il servitore si duolse, dicendo che insolenza era quella, il padre gli tirò un mezzo mattone, con pericolo d’ucciderlo s’il coglieva nella testa. È stato supposto al detto signor Annibale ch’il padre sagristano fece quell’insolenza per comandamento della Paternità Vostra, ma però esso no’l crede. Comonque sia, ella faccia ch’il suddetto padre sagristano dia sodisfattione al detto signore, che così conviene, altrimente il levarò da cotesto convento, né permetta la Paternità Vostra che i suoi religiosi compiano simili insolenze.” [AGOC, II C.O. 1(24), fasc. 8, p. 93]

Non sappiamo come si sia risolta la questione, ma una cosa è certa: per meritarsi la secchiata d’acqua e il mezzo mattone, alla combricola dei cantori doveva proprio mancare l’orecchio musicale!

Disegno di Emanuele Boaga, tratto da: Storielle stracciate, aneddoti curiosi sui religiosi del Seicento dalle lettere di Teodoro Straccio, priore generale dei carmelitani, raccolti e illustrati a cura di JSEB, Roma 1980.

__________________________________________________________________________________________________________________

Eventi

Archivissima 2024

In occasione dell’evento nazionale Archivissima 2024 – Il Festival e la Notte degli Archivi, quest’anno dedicato al tema #Passioni, venerdì 7 giugno 2024 presso il Centro Internazionale Sant’Alberto (Roma), si è svolta la tavola rotonda intitolata: «Aut pati aut mori». La simbologia del cuore nell’iconografia femminile carmelitana.

Mario Alfarano, archivista e bibliotecario generale, ha dialogato con lo storico dell’arte Ruggiero Doronzo e il teologo Charlo Camilleri, sviscerando i significati spirituali e culturali dell’immagine del cuore nella vita e nell’immaginario di alcune mistiche carmelitane dell’età moderna, da santa Teresa d’Avila a santa Maddalena de’ Pazzi, fino alla venerabile pugliese Rosa Maria Serio.

Ci fa piacere condividere con voi alcuni scatti della serata.

L’evento è stato trasmesso in streaming ed è accessibile sul nostro canale YouTube:  https://www.youtube.com/watch?v=t3JHYfRwesw

__________________________________________________________________________________________________________________

Research Grants

Assegno di ricerca intitolato alla memoria di p. Emanuele Boaga 2024

Ricordiamo che la scadenza per la presentazione delle candidature al Bando di ricerca indetto dall’Archivio Generale dei carmelitani (2024, VIII edizione) è fissata improrogabilmente per il giorno 31 luglio 2024. Il plico contenente la domanda di partecipazione e il progetto può essere recapitato tramite posta raccomandata o pec oppure consegnato a mano presso l’Archivio.

Trovate tutti i dettagli sul nostro sito web:

Per leggere la Newsletter online e per iscriversi, si rimanda al seguente indirizzo web:

https://www.ocarm.info/cgi-bin/dada/mail.cgi/archive/prayer/20240626082821/

Vi ricordiamo che domani, venerdì 7 giugno, l’Archivio e la Biblioteca Generali dei carmelitani parteciperanno ad Archivissima24 – Il Festival e la Notte degli Archivi, con la tavola rotonda «Aut pati aut mori». La simbologia del cuore nell’iconografia femminile carmelitana.

L’evento, che si svolgerà presso il Centro Internazionale Sant’Alberto, avrà inizio alle ore 18:30, ma gli interessati che non potessero partecipare in presenza potranno accedere alla diretta online sul nostro canale YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=t3JHYfRwesw

Vi aspettiamo!

c/o Centro Internazionale Sant’Alberto – via Sforza Pallavicini 10, Roma – 7 giugno 2024, h. 18:30