Assegno di ricerca alla memoria di p. Emanuele Boaga, OCarm – Seconda edizione (2018)

BANDO DI SELEZIONE PER IL CONFERIMENTO DI N. 1 ASSEGNO DI RICERCA INTITOLATO ALLA MEMORIA DI EMANUELE BOAGA, OCARM

Decorrenza 1 febbraio 2018 – Scadenza 1 agosto 2018

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Conformemente alle proprie finalità, l’Archivio Generale dell’Ordine Carmelitano indice una selezione per titoli e colloquio per il conferimento a studiosi di n. 1 assegno di ricerca, intitolato alla memoria dell’archivista p. Emanuele Boaga, OCarm, per lo svolgimento di ricerche storiche, storico-religiose, filologiche o archivistiche relative all’Ordine Carmelitano, da condursi utilizzando il patrimonio dell’AGOC, e che abbiano come obiettivo la produzione di un elaborato scientifico (articolo, monografia, edizione di fonti, inventariazione ecc.). La Commissione Scientifica si riserverà di valutare la pubblicazione di tale elaborato nelle riviste o collane scientifiche dell’Ordine Carmelitano.

Importo dell’assegno: 5000 euro (lordi)

Regime di prestazione autonoma e assenza di vincoli di subordinazione. Assegno compatibile con altre borse o redditi da lavoro.

Durata: 9 mesi (1 ottobre 2018 – 30 giugno 2019), durante i quali l’assegnista sarà libero di organizzare in piena autonomia tempi e modi della ricerca.

Per ogni richiesta di ulteriori informazioni, v’invitiamo a scrivere al seguente indirizzo: archivio@ocarm.org

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RISULTATI DEL SECONDO BANDO PER IL CONFERIMENTO DI N. 1 ASSEGNO DI RICERCA INTITOLATO ALLA MEMORIA DI EMANUELE BOAGA, O. CARM., EDIZIONE 2018. In data 27 settembre 2018, l’Assegno di ricerca intitolato alla memoria di p. Emanuele Boaga, O. Carm., è stato attribuito alla dott.ssa Vera Frantellizzi, che condurrà un progetto di studio intitolato: “Dopo il Concilio di Trento. Le donne del Carmelo nelle costituzioni di Giovanni Stefano Chizzola (AGOC, I MON. IV 5)”.
Attraverso l’edizione critica del prezioso manoscritto, il confronto con altre fonti conservate presso il nostro Archivio e un’attenta contestualizzazione storica, la studiosa si propone di gettare nuova luce sulle norme che regolamentavano la vita materiale e spirituale delle monache carmelitane tra XVI e XVII secolo, sotto la spinta dei cambiamenti avvenuti durante e dopo il Concilio tridentino.